Dal
13 al 15 Novembre, negli androni restaurati del municipio di Marano di Napoli,
con il patrocinio del Comune e l’organizzazione di “PoliticaDomani”, il Maestro
pittore Michele Giannattasio espone la sua Personale raccolta di opere. Tratti
veloci, pennellate energiche e un uso del colore che ti scuotono, ti avvolgono
ti penetrano, ti conquistano. Giannattasio ha esposto nelle più importanti
gallerie delle grandi metropoli italiane, Milano, Roma, Napoli. Diceva di lui
il critico d’arte Vincenzo Borrelli: “Le preferenze del pittore di Marano di
Napoli sono semplici e profonde, ha conquistato la sua originale espressione e
la tecnica come in un sogno, per l’intenso slancio e la personale meraviglia;
quindi il colore è suo ed irripetibile tanto che “se la pittura non parlerà
più, non pitterà più””. E, attaccando certe mode che dell’arte usurpano il
nome, aggiungeva: “la gente oggi fa finta di credere ai quadri di fili
elettrici, non crede al sole e quindi è come atea. In un domani però dovrà
comprendere l’uomo che non ha saputo sottrarsi alla sua vera ragione di vita:
quella di creare dei quadri dove si esprima, come nella
musica, qualcosa che
consoli ed espliciti inoltre il significato nascosto del nostro destino”. Il
critico lo affermava nel febbraio del 1969 valutando una delle prime mostre
napoletane di Giannattasio. Ora, dopo 40anni, la sua intuizione su quel giovane
appena trentenne, si è pienamente realizzata e vive tra le mura del Municipio
storico della città natale dell’artista in una tre giorni d’arte e cultura
pittorica.
di Francesco Morra
puoi visitare il sito: MICHELE GIANNATTASIO
... prossimamente il video dell'evento ...
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